Lìberos e Nulvi la storia continua...................

Pubblicata il 13/05/2015

Giovedì 21 maggio l'anfiteatro “Andrea Parodi” ospiterà l'appuntamento con Adrea Vitali e la presentazione del suo nuovo libro “La ruga del cretino”
 L'Amministrazione comunale, il sindaco Mario Buscarinu e l’assessore alla Cultura Barbara Nardecchia comunicano che giovedì 21 maggio 2015, nella suggestiva cornice offerta dall'anfiteatro “Andrea Parodi” di Nulvi (ore 18:30), è in programma un nuovo appuntamento con “Scrittori a piede Lìberos”: protagonista della serata sarà Andrea Vitali che presenterà alla platea il suo ultimo libro “La ruga del cretino”.
 Squadra che vince non cambia, anzi rilancia. Ed è per questo che l'Amministrazione comunale nulvese ha raccolto ancora una volta e con grande entusiasmo l'invito dell'associazione Lìberos, pronta ad accogliere una nuova tappa del festival letterario itinerante “Éntula”,  pronta ad accompagnare il forte vento della cultura e delle parole che sfogliando le pagine dei libri regala momenti indimenticabili e racconta storia indimenticabili.
 «Siamo particolarmente contenti di poter ospitare questa nuova e interessante tappa del viaggio dell'associazione Lìberos spinta dal vento di Éntula e dedicata ad uno degli autori più seguiti e interessanti del momento. Quello fra Lìberos e il Comune di Nulvi è un rapporto che va avanti e non si è interrotto, nel segno della reciproca fiducia, della condivisione dell'idea e dell'ottima riuscita del progetto – spiega l'assessore Barbara Nardecchia -. Felici di ospitare Andrea Vitali, felici che il teatro della presentazione sia l'anfiteatro “Andrea Parodi”, luogo in cui di per sé si respira un'atmosfera magica e che speriamo possa essere animato da un folto pubblico di appassionati, che a Nulvi non mancano di certo».
 “La ruga del cretino”, edito da Garzanti, è stato pubblicato da Vitali nel 2015 asieme allo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi. Nell'agosto del 1893 si incrociano le vite di un famoso criminologo, una medium, una giovane contadina un po' strana, e un assassino misterioso, come Jack lo squartatore. Il mondo di Andrea Vitali, esilarante e pittoresco, si colora con le tinte del giallo, portando le lancette del tempo all'epoca degli albori della psichiatria e della nascente criminologia moderna. Una prova letteraria che alla felicità narrativa unisce un desiderio di esplorazione che avvince il lettore.
 Andrea Vitali esordisce in campo letterario nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore (Premio Montblanc per il romanzo giovane). Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il vero successo giunge nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004), romanzo corale e polifonico le cui affabulazioni, ricche di stilemi del linguaggio parlato, coprono cinquant'anni di vita paesana fino ai turbolenti anni settanta. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari, sulla scia di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara. Tuttavia il medico di Bellano, pur riconoscendo i propri debiti nei loro confronti, preferisce rifarsi soprattutto all'arte di "raccontar storie" di Giovanni Arpino. Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway. Il suo romanzo, Almeno il cappello, ha vinto il Premio La Tore Isola d'Elba ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009. Nel 2010, dalla collaborazione con l'artista Giancarlo Vitali, nasce la collana iVitali. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria, Giappone e Turchia

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