Questione IMU: «Tuteleremo i cittadini» Scaduti i termini di pagamento il Comune differisce quelli relativi al decorso applicazione delle sanzioni e “ravvedimento operoso”

Pubblicata il 13/02/2015

L'Amministrazione comunale e il sindaco Mario Buscarinu comunicano che martedì scorso, in seduta di Giunta, è stata approvata una delibera con cui si stabilisce di differire al 25 marzo 2015 il termine da cui decorreranno l'applicazione delle sanzioni per il mancato pagamento IMU e i tempi previsti per il “ravvedimento operoso” entrati in vigore dallo scorso 1 gennaio 2015 post approvazione legge di stabilità. La scadenza era stata precedentemente fissata per martedì 10 febbraio 2015. Le nuove disposizioni sono da ritenersi valide esclusivamente per l'anno di imposta 2014 e per la sola imposta sui terreni agricoli.
«Non potevamo spostare la scadenza di pagamento, ma abbiamo fatto in modo di differire quelle legate all'applicazione delle sanzioni e del cosiddetto ravvedimento operoso. Lo abbiamo fatto nel tentativo di tendere una mano ai nostri cittadini, gravati da un'imposta pesante da cui purtroppo non possiamo liberarli, nonostante questa sia la nostra volontà – è il commento del primo cittadino nulvese Mario Buscarinu -. Ma come sindaco, assieme agli altri amministratori, sono al fianco della popolazione. Anche per questo mi sono impegnato in prima persona per far sì che Nulvi aderisse al ricorso promosso dall'Anci Sardegna, in modo da offrire alla popolazione una possibilità di evitare lo scomodo fardello».
Il Comune di Nulvi risulta essere fortemente penalizzato dal provvedimento statale in materia di IMU. Il continuo susseguirsi di risoluzioni e norme attorno allo stesso, ha creato confusione fra i contribuenti e proprio in tal senso, per garantirli in questa fase di attesa rispetto all'esito del ricorso, è stata presa la decisione di differire i sopra citati termini. L'obiettivo è agevolare al meglio tutta la fase del pagamento del tributo da parte dei contribuenti, l'acquisizione dei dati e l'effettuazione di conteggi e verifiche sulla normativa, dando così attuazione al principio di collaborazione al quale devono improntarsi i rapporti tra contribuenti ed amministrazione finanziaria.
«Ritengo sia doveroso dare alla gente il tempo di informarsi in tempi più lunghi rispetto a quelli stretti con cui sono arrivate le comunicazioni dello stato a riguardo, tempi che hanno creato solo disagi e confusione – chiude Buscarinu -.Vogliamo tutelarli per quanto possibile, in attesa come detto di un auspicato esito positivo del ricorso al giudice amministrativo promosso dall'Anci».
 

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