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Caratteristica per i
numerosi riti ed eventi d’intrattenimento, che si susseguono, per circa
venti giorni, in onore della Beata Vergine Assunta, la festività si apre
con la sfilata di ciò che è divenuto simbolo per eccellenza non soltanto
della ricorrenza di metà agosto ma dell’intera cultura e tradizione
nulvese: i Candelieri.
Infatti, è proprio il fascino trasmesso dai tre ceri a richiamare, ogni
anno, centinaia di turisti in occasione della processione, nota come
“Sa Essida de Sos Candhaleris”, che li vede protagonisti: il giallo
degli agricoltori, l’azzurro degli artigiani e il verde degli
allevatori, in rappresentanza delle tre antiche Corporazioni di Arti e
Mestieri che costituivano, un tempo, le principali attività del paese.
I Candelieri, costruiti in legno e canne intrecciate, decorati con
angeli e santi di cartapesta, rose e bandierine colorate, si presentano
come “imponenti monumenti” che s’innalzano per circa otto metri
d’altezza raggiungendo gli otto/nove quintali di peso, suddiviso fra
fuso e tabernacolo.
Tali notevoli dimensioni richiedono l’impegno di un considerevole numero di portatori, che aumenta in conseguenza alle difficoltà che i vari tratti del percorso presentano (ai sedici uomini che lo trasportano sulle spalle si aggiungono gli addetti alle funi e ai cambi).
La sfilata ha inizio nel primo pomeriggio del 14 agosto quando i tre ceri vengono trasportati dalla Chiesetta di San Filippo Neri – nella quale vengono conservati per tutto l’anno – fino alla via principale del paese, punto da cui ha inizio la processione, che viene preceduta dall’arrivo dei tre obrieri e dalla benedizione dei portatori da parte del parroco.
Il corteo percorre alcune
vie storiche del paese, affrontando vari ostacoli e difficoltà che
costringono i portatori a continue e spettacolari acrobazie, fino a
giungere al momento più atteso noto come “Sa falada de Sos
Candhaleris” (la discesa dei Candelieri).
Continua...
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