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Fra le Chiese all'interno dell'abitato spicca, per antichità e
ricchezza di ornamenti dei suoi numerosi altari, la Chiesa
parrocchiale dell'Assunta. Risalente al 1300, divenne parrocchia "su quimbe de abrile de su annu 1605", con votazione plebiscitaria, la
stessa che decretò il cambiamento del nome da "Santa Maria del Fiore"
a Beata Maria Vergine Assunta, titolo che le venne assegnato nel
1605 circa, dopo che già dal XIII e fino al XVII secolo fu sede delle
corporazioni del lavoro e probabilmente ebbe anche funzione di
oratorio.
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La chiesa di San Giovanni, che ormai è inglobata all'interno
dell'abitato, fondata attorno al 1100 e ricostruita interamente nel
1600 dai Francescani fu abbandonata per il Convento di Santa Tecla. |
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| La
Santa Tecla dei miracoli, "Cunventu e giosso" per i nulvesi, è
un
complesso monastico con annessa la chiesa, nato probabilmente nel 700
come eremo e oggetto di diversi racconti circa i miracoli della
campana - che appunto richiamò nel 1604 i monaci di San Giovanni - e
quello della Madonna del rimedio che parlando dal quadro della chiesa
nel 1652 portò conforto alla popolazione che moriva di peste. La
grande importanza che ha avuto questo convento è dimostrata oltre che
dai pregevoli dipinti su tela, dalla presenza della Porta santa. |
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| Altro
complesso monasteriale con annessa la Chiesa è quello di San
Bonaventura dove vissero i Minori conventuali; la chiesa (nota anche
come Chiesa di San Sebastiano), presenta caratteristiche analoghe alla
Chiesa di Santa Tecla, con i suoi pregevoli altari lignei policromi di
foggia tardo barocca, come del resto ci si può aspettare dalle
tipologie prescelte dai frati. Grande importanza riveste altresì la
Chiesa dell'Oratorio di Santa Croce dove, oltre alla semplicità
dell'impostazione strutturale - (che appare molto prossima a quella
della Chiesa del Rosario, posta al centro del paese quasi a fianco
della Parrocchiale) - è presente un sepolcro dove viene conservato il
simulacro del Cristo utilizzato per i vari riti della settimana Santa.
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| La ricchezza delle chiese di Nulvi comprende un altro oratorio sito
nei pressi della Chiesa Parrocchiale: si tratta della Chiesa di San
Filippo Neri che custodisce per tutto l'anno
i Candelieri, enormi strutture a forma di tabernacolo che in occasione
della Festa dell'Assunta vengono portati in processione per le vie del
paese in segno di ex voto fatto per far cessare una pestilenza che nel XII secolo imperversò nel territorio di Nulvi ed in tutta la Sardegna.
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| Oltre alle numerose Chiese ubicate nel centro urbano, Nulvi è
particolarmente ricco di chiesette rupestri che presentano un diverso
stato di conservazione. Spiccano quella di Sant'Antonio Abate a due
chilometri circa dall'abitato, quella dello Spirito Santo, in località
Colondras e quella di San Lussorio vicinissime fra di loro. La Chiesa
di "Nostra Signora di Monte Alma", posta su un colle a 4 chilometri
circa dall'abitato ed ancora i resti di una Chiesa intitolata a Santa
Lucia, in località omonima. |
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